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On Michè ci scrive sulla Golfo x 2

27 ottobre 2020 - ore 20,36
Scrivo queste poche note, nella speranza che non abbiano perduto la freschezza, come capita alla frutta.Per fare le cose al meglio, quanto sto per dire avrei dovuto illustrarlo con un pò di colore, l'azzurro del mare.il verde del paesaggio,il rosso del tramonto, il nero del buio della notte. Vi parlo di un "Golfo x tutti ", ma noi eravamo in due, io e l' Antonio. La barca, di non so quanti passaggi di mano, l'aveva appena acquistata, come andasse, ora l'avrebbe saputo. Partenza alle 12, alle 15 e qualcosa eravamo al Vervece. La barca andava, eravamo avanti a tutti quelli della nostra dimensione. Poi una galoppata fino ad Ischia, alle 18,30 eravamo nel canale d'Ischia. Bello! diceva Antonio, com'è bello andare avela, indicando l'acqua che scorre sulle fiancate della barca. Poi la poesia del bello andare a vela si stempera, il vento manca, si sbatte sull'onda, la corrente non ci aiuta, un passo avanti , due indietro, e così fino a mezzanotte. Di nuovo tutti insieme, ci conosciamo tutti, Tatore Ercolano, Scibile col suo amore, Dario non so con chi, si scorgono ombre che si muovono, ci scambiamo qualche opinione. Napoli è laggiù, la sento, la percepisco, ma nessuna voglia d'andarci. Più di cinque ore per fare qualche miglio, però il cielo era pieno di stelle, qualcuna che cadeva e tant'altro. Poi una brezza leggera dal canale tra Punta Campanella e Capri ci fa avanzare, un po alla volta rinforza, alle 6,25 tagliamo il traguardo, abbiamo di nuovo staccato gli altri. Antonio è contento, la barca va, io un pò meno, gli anni son diventati tanti, la fatica non la reggo più, troppo volte mi sono addormentato, dando capocciate sulle murata. Ma! com'è bello andare a vela, anche se la stanchezza ti assale.

on michè

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