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Dom Michele sulla Golfo x 2

20 settembre 2018 - ore 21,45
15 settembre ultimo week-end fi un'estate rovente, il caldo ancora per l'aria, le spiagge ancora piene di bagnanti, non c'è quella fresca aria settembrina, che fa parte dei ricordi della mia giovinezza. E' il giorno della partenza della regata un Golfo x tutti e x 2, una regata spettacolare e tecnica, che la sapienza nautica di Ucci Vero ha saputo concepire, un percorso che va da C.mare, al Vervece e fino all'altezza di Ischia Ponte e ritorno, attraverso quanti di più bello il Golfo di Napoli sa offrire. Alle 12 è avvenuta la partenza, che il momento fosse solenne è stato annunciato dalle sirene del cantiere di C.mare e dal suono delle campane della Cattedrale, suono di campane vere, suono di campane di un tempo lontano e non di artefatti nastri magnetici, suoni senza partecipazione, senza affetto, suoni arruffati, tristi, senza storia, senza tradizione, che non sanno di niente. Così la regata è partita con un vento sugli 8-10 nodi da Ovest-sudovest, la flotta sì sgranaya, chi è andato di quà, chi di là al largo, ha avuto ragione chi ha optato per la scelta sottocosta, e così "Grande vento" portato da Sergio e Michè, passava per primo alle 14,30 alla boa del Vervece, iniziando un'altra bolina verso Ischia, con vento che girava da Ovest -Nordovest fino a 12 nodi. Verso le 19 girava ancora per primo la boa di Ischia quando il sole tramontava ed il mare aveva il colore del vino e annunciava l'approssimarsi dell'autunno.

Poi è arrivata la notte, quieta, calda, non umida, straordinariamente chiara, e la luna, una mezzaluna viaggiava verso Ovest con Venere che le teneva compagnia. C'era ancora la brezza da ovest-nordovest che spingeva le barche sotto spy con punte di velocità sui 7 nodi. Dalla costa, arrivavano i suoni cacofonici delle discoteche, suoni che non sanno di niente, ma che segnalano il degrado culturale e spirituale della gioventù attuale. Una umanità che non ha mai percepito la sottile poesia del tempo che scorre lento con una barca a vela, osservando la lontananza azzurra dell'orizzonte, sentendo sul corpo la carezza del vento. E' così che il mare ed il vento restituiscono quella magnifica sensazione di benessere e spensieratezza che provano i bambini quando affondono il cucchiaio in un vasetto di nutella. Alle 21,30 il vento si concedeva una pausa, in attesa della termica notturna, che spirava poi con debole intensità da ese-sud est.

Alle 24 e qualche spicciolo "Grande vento" tagliava per primo l'arrivo, gli altri a seguire.

'on michè



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